“Il golfo si tinge di vele rosa per ‘Donne di mare’: Alessandra Sensini, Susanne Beyer e Fanja Raffellini si raccontano.” Città della Spezia, 2014

La Spezia città delle ‘Donne di mare’. E’ questo il titolo che il Comune, attraverso l’assessore alle Pari opportunità Patrizia Saccone, ha scelto per rappresentare la giornata dell’8 marzo.
Un giornata dedicata alle donne prevede un programma ricco elaborato da Comune della Spezia e Autorità portuale.
Nella città della Marineria l’8 marzo, dalle 18 alle 19.30 presso il Cruise Terminal (ex edificio Dogana – nei pressi di Largo Fiorillo), va in scena una festa che attraverso musica e parole celebra la figura femminile e il suo rapporto con il mare con la straordinaria presenza di Alessandra Sensini, la donna più medagliata della vela italiana, e Susanne Beyer prima degli italiani alla Mini Transat regata transoceanica in solitario. Insieme alle due campionesse Fanja Raffellini, originaria delle Cinque Terre e vincitrice di alcune regate serie Tall Ships con la sua imbarcazione ‘Pandora’. Al termine dell’incontro seguirà il concerto della giovanissima cantante di origine giamaicana Francess mentre nel centro storico sfilerà la band tutta al femminile Girlesque Street Band.

Ecco il programma della giornata.

Ore 17,00 Centro storico (Via Prione, C.so Cavour, Piazza del Bastione)
Concerto Itinerante della “Girlesque Street Band”

Ore 18,00 Cruise Terminal (Molo Italia)
Incontro“Vele al femminile” con Alessandra Sensini, Susanne Beyer, Fanja Raffellini

Ore 19,30 Cruise Terminal (Molo Italia) Buffet e concerto con Francess

Nel programma Donne di mare si inserisce anche la 1ª Lady cup alla Spezia.
La regata vedrà la collaborazione tecnica del Comitato dei Circoli Velici del Golfo che ha perfezionato il programma.
Sarà una regata riservata a equipaggi femminili composti da timoniera e tailer (si corre senza spinnaker) sulle imbarcazioni Meteor della Flotta della Spezia gentilmente concessi dagli armatori spezzini che saranno presenti a bordo nel ruolo di ‘observer’.
Per partecipare non è necessario avere la barca, basta essere donna.
Per le iscrizioni sarà presto disponibile il modulo sul sito del Comitato a questo link:
http://www.ccvgspezia.it/regate/lady-cup.html
Secondo il numero di equipaggi iscritti (massimo trenta coppie) la regata vedrà la disputa di più batterie di selezione nelle acque antistanti il Molo Italia che porteranno alla disputa della finale con i migliori 10 equipaggi.
L’inizio delle batterie è previsto per le 12 e il programma delle ‘Short Race’ dovrà necessariamente terminare entro le 16.30.
Uno spettacolo unico per la città della Spezia che potrà ammirare le evoluzioni di queste piccole imbarcazioni a pochi metri da riva.
Gli organizzatori rivolgono un ringraziamento particolare alla dottoressa Roberta Talamoni che sarà anche la presidente del Comitato di Regata e al dottor Giorgio Balestrero, presidente del Comitato dei Circoli Velici del Golfo, molto sensibile a queste iniziative. In mare, con i propri mezzi di assistenza, i posaboe del Circolo Velico La Spezia agli ordini del presidente del sodalizio spezzino, l’avvocato Dani Colapietro De Maria.
Al termine delle Regate la Premiazione al Villaggio del Porto alla presenza di Alessandra Sensini, Susanne Beyer e Fanja Raffellini, di “Vele al femminile”.

Nel corso della presentazione della manifestazione l’assessore Saccone ha manifestato la volontà di ripetere l’evento anche nel 2015 “magari con la partecipazione del Palio femminile, una realtà che esiste da 20 anni e che unisce in maniera unica la tradizione remiera con l’universo femminile”.
“Finalmente – ha aggiunto il presidente del Comitato dei circoli velici, Balestrero – ci si inizia a rendere conto dell’importanza della marineria in questa città, e in particolare della vela. Lo scorso fine settimana c’erano in mare 500 persone, di cui 350 provenienti da fuori, un chiaro segnale importante di come le attività veliche possano essere importanti anche dal punto di vista turistico”.
Il segretario generale dell’Autorità portuale, Davide Santini, grande appassionato di vela ha sottolineato l’entusiasmo con il quale l’Authority ha accolto la proposta di partecipare all’iniziativa che è “coronamento della Festa della Marineria dello scorso anno e tributo a tutte le donne che sono state fondamentali per l’organizzazione e la riuscita dell’evento di ottobre. Lo faremo con due figure di primo livello nel mondo della vela agonistica e con Fanja Raffellini, sempre troppo modesta, ma che ricopre un ruolo importantissimo con il suo team, nel quale sono presenti anche velisti di grande esperienza”.

Le protagoniste di ‘Donne di mare’

Alessandra Sensini
E’ la donna più medagliata della vela italiana, ma è anche una sportiva completa, a 360 gradi. La portacolori del club Albaria di Mondello, siciliana d’adozione da oltre un decennio cittadina del mondo grazie al suo windsurf, ha sempre amato tanto lo sport. L’appuntamento con la storia del windsurf, comincia nel 1985, anno in cui Alessandra vince il suo primo titolo italiano juniores, a solo 15 anni, a da quel momento vincerà tutti i titoli italiani che la vedranno impegnata in gara. Subito selezionata per la nazionale, il suo esordio a livello internazionale avviene nel 1987 quando coglie un terzo posto ai campionati mondiali giovanili svoltisi in Australia. L’anno della sua esplosione, però, è il seguente. Nel 1988 tutti si accorgono che è nata una stella della tavola a vela. Alessandra è d’oro alla World Cup, è d’argento ai campionati mondiali a squadre, ancora argento agli Europei mistral e di bronzo ai Mondiali giovanili. Nel 1989 colleziona il suo primo titolo iridato con una splendida vittoria in Texas. Gli anni passano e la bacheca del trofei si fa sempre più grande a casa Sensini. Nel 1990 vince sempre, ai campionati italiani Funboard così come ai Mondiali della stessa classe a Curacao, alla preolimpica di Anzio come agli “Italiani” Lechner. Successi a catena che rappresentano tappe di avvicinamento verso il sogno delle Olimpiadi. Alla preolimpica di Barcellona nel ’91 Alessandra è splendidamente terza. E questo fa ben sperare per le olimpiadi dell’anno seguente. Nel 1992 Alessandra vince la Siam Cup in Thailandia, ma a Barcellona deve accontentarsi del settimo posto, dopo che per molto tempo era stata in zona medaglia. Gli anni che seguono consacrano Alessandra nel mondo del Funboard. La Sensini nel ’94 domina tutte le gare di course race e si aggiudica, per la prima volta nella storia sportiva della vela italiana, la Coppa del Mondo Funboard. Ormai l’atleta dell’Albaria rientra tra le prima quattro/cinque atlete capaci in tutto il mondo di giocarsi le medaglie olimpiche. La prima a saperlo è Alessandra che ad Atlanta ’96, alla sua seconda olimpiade, fa tesoro dell’esperienza e riesce a salire sul podio. La sua medaglia di bronzo vale oro, perché mai una velista azzurra era arrivata così in alto, ma per lei è solo l’inizio. Ora sa che può puntare alla medaglia d’oro. Nel 1997 vince quasi tutte le preolimpiche, trionfa ai Giochi del Mediterraneo, ma soprattutto è d’argento ai Mondiali mistral di Perth e d’oro agli Europei. Nel 1998 domina le preolimpiche e ai Campionati Europei di maratona è seconda. Nel 1999 vince ancora tutte le preolimpiche, soprattutto quelle di Melbourne. Ai campionati europei mistral puck è terza. Il nuovo millennio per la fuoriclasse della vela azzurra si apre nel migliore dei modi. Ai Mondiali stravince con la sicurezza delle grandi, ma soprattutto si lascia alle spalle Lee Lai, la cinese medaglia d’oro ad Atlanta ’96. Il viatico migliore per affrontare Sidney consapevole delle proprie capacità. L’annata è arricchita dall’oro agli Europei di Cadice, dove non ha lasciato nemmeno le briciole alle rivali continentali.

Susanne Beyer
Susanne Beyer, classe 1978, è rappresentante di una nuova generazione di ragazze al comando che in pochi anni ha sfatato tutti i luoghi comuni sul ruolo delle donne a bordo. Non è un caso che Susanne abbia battezzato Penelope la barca di 6,5 metri con la quale nel 2011 ha affrontato la Mini Transat, una delle regate atlantiche più dure. Penelope, nome simbolo della moglie del marinaio destinata ad aspettare tra le mure domestiche, è scesa in acqua a misurarsi con l’Oceano, la fatica della vela e agguerriti concorrenti maschi: risultato Susanne è stata la prima tra gli italiani a tagliare il traguardo, e la seconda donna in assoluto. L’esperienza l’ha raccontata nel libro “La scia di Penelope”

Fanja Raffellini
Fanja Raffellini (29 maggio 1982) è nata alla Spezia. Vive a Manarola fino all’età di 18 anni. Il rapporto con il mare non viene dallo sport della vela bensì dalla quotidianità, dalle gite con il padre e con gli amici con il gozzo a pescare e a visitare i paesi vicini. L’approccio alla vela inizia con i fly junior del padre. Intorno ai 20 anni viene a contatto con le realtà che nel mare si occupano di disagio sociale, nello specifico Fondazione Exodus, con il bellissimo Baltic 51 “Bamboo” e “La Nave di Carta” con cui ha collaborato per circa 6 anni, prima durante il restauro e poi a bordo, come equipaggio, di Oloferne, goletta aurica in legno di 20 m.
In questo periodo il mare rappresenta la quotidianità e un formidabile strumento didattico che la mette in relazione con realtà diverse. Nel 2008 sale a bordo di Pandora per attività di sail training con allievi della STA-I, associazione italiana la cui capofila internazionale è la Sail Training International che offre la possibilità ai ragazzi tra i 16 e i 25 anni di avvicinarsi al mare attraverso imbarchi su Tall Ships. Per l’Italia il circuito internazionale di STI si appoggia alle navi Vespucci, Palinuro e Pandora. A bordo i ragazzi non imparano solo ad andare in barca a vela, ma anche a navigare, a condividere spazi ristretti, a fidarsi dei compagni ed a trasmettere fiducia.
Nel 2012 nasce Vela Tradizionale asd, di cui è presidente e istruttore e che ha Pandora come ammiraglia; gli altri membri dell’equipaggio sono Luca Buffo, istruttore,a bordo di Pandora da quando è stata recuperata dal fondo 15 anni fa, Luca Oldrà, istruttore italiano bretone d’adozione che vive a Painpol per 9 anni da capobase della scuola di vela e di vita Les Glenans, Gancho, nostromo e Cao de Agua Portoghese di un anno.
Pandora partecipa alle regate internazionali Tall Ships Races e spesso vince; nel 2013 porta la bandiera della città della Spezia nella Lycamobyle Tall Ships Regatta (Barcellona-Tolone-La Spezia) e vince nella sua categoria.

Francess
Francesca English, alias Francess, non canta soul, blues, jazz: lei è soul, blues e jazz. La sua voce “black” è una vera novità nel panorama europeo. La personalità vocale di Francesca è unica nel panorama musicale italiano. Nata a New York 22 anni fa da padre giamaicano e mamma italiana vive a Torino da ormai molti anni dove ha coltivato il suo estro artistico frequentando prima il liceo artistico, poi l’Accademia di Belle Arti.
“Mi sono avvicinata alla musica da piccola con una chiara tendenza a tutto ciò che è jazz, blues, soul, o che comunque affondi le radici nella cultura afroamericana. Mia nonna mi cantava le ninna nanne gospel quindi non poteva essere altrimenti” racconta in un’intervista Francess
E’ in fase di realizzazione il suo primo album.

Girlesque Street Band
Girlesque è la prima e unica street band italiana tutta al femminile. Si tratta di un progetto innovativo e accattivante nel panorama delle marchin band il cui fenomeno dimostra una indiscutibile e graduale ascesa. Girlesque mantiene il format efficacie del connubio fra sound e movimento ma lo reinterpreta con il linguaggio delle donne. Sedici giovanissime musiciste sparse per tutta la Toscana suonano ballano e giocano con la grinta e l’entusiasmo tipici di una street band che si rispetti ma senza scordare la grazia e l’eleganza del loro universo femminino. Sax alto: Erica Monati, Adele Odori, Morena Strollo; Sax Tenore: Clara Andreetti, Veronica Bartalucci, Chiara Sampieri, Ylenia Santacroce; Sax Baritono: Chiara Giola, Dafne Castellani; Tromba: Annalisa Beoni, Chiara Giorgi, Giulia Mori; Trombone: Rosa Rago ; Percussioni: Martina Anichini, Giada Giglioli, Federica Martinelli.

Fonte: Città della Spezia, 2014
https://www.cittadellaspezia.com/2014/03/04/il-golfo-si-tinge-di-vele-rosa-per-donne-di-mare-153205/

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